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martedì 23 aprile 2013

Alla scoperta della Costituzione

Prenderà il via giovedi 25 aprile, per concludersi il Primo maggio, l'annuale Festival delle Resistenze contemporanee, che, organizzato dal Servizio Giovani della Provincia Autonoma di Bolzano, prevede un ricchissimo programma, distribuito sul territorio, di mostre, incontri, conferenze, dibattiti, tutti centrati sui temi dell'affermazione e consolidamento dei diritti civili e della legalità.

Tra le iniziative ci piace segnalare la presentazione del libro Alla scoperta della Costituzione, scritto da Anna Sarfatti e illustrato da Simone Frasca, che segna il punto conclusivo di un lungo percorso di studio e approfondimento sui temi della Costituzione, intrapreso dalle scuole di Bolzano durante il 2012.
Da quel libro riportiamo la prefazione del magistrato Gherardo Colombo.

Dalla società della discriminazione 
alla società della Costituzione
Gherardo Colombo

Sino a poco più di sessant’anni fa le regole che organizzavano la società italiana, e cioè i rapporti tra le persone e tra le persone e le istituzioni, erano fondate sulla discriminazione.
Tali regole, infatti, derivavano da una cultura consolidata, fortemente prevalente nel corso della storia dell’umanità, secondo la quale gli esseri umani si distinguevano per importanza: i maschi più importanti delle femmine, i cattolici degli ebrei, i bianchi dei neri, i proprietari della terra dei contadini e così via. E siccome le persone venivano distinte per valore, la quantità di diritti e di doveri che venivano loro attribuiti era diversa: a chi molti diritti, a chi molti doveri. La società era quindi organizzata come una piramide, nella quale i pochi che stanno in altro possono tanto, mentre i tanti che stanno in basso possono poco o nulla.

Illustrazione di Simone Frasca

Appena prima della metà del secolo scorso, terminata la terribile seconda guerra mondiale, gli italiani hanno deciso di non avere più il re e di vivere in una repubblica, ed hanno dato incarico a più di cinquecento persone di scrivere la nuova regola dello stare insieme, quella che sarebbe stata il fondamento di tutte le altre regole, di tutte le altre leggi del Paese, la Costituzione.

Coloro che hanno scritto la Costituzione hanno capito che non aveva più senso ritenere le persone di diversa importanza, perché era quella la causa che aveva dato origine ai drammi della storia, ed hanno perciò pensato di porre alla base della società tutti gli esseri umani. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”, dice l’inizio dell’articolo 3, che vuol dire, in parole meno solenni, che tutti quanti abbiamo la stessa importanza per il fatto di essere persone. È perché tutti siamo importanti allo stesso modo che allora a tutti sono riconosciuti diritti che non si possono toccare (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”, dice l’articolo 2), ed è perché siamo importanti e ci sono riconosciuti gli stessi diritti (e attribuiti gli stessi obblighi), che allora “siamo uguali davanti alla legge” senza che le nostre particolarità (sesso, etnia, religione e così via) possano essere causa di discriminazione. Ed è per questo che il nostro Stato è una democrazia.

Illustrazione di Simone Frasca

C’è però un piccolo particolare: se la Costituzione non è conosciuta, e non è conosciuta bene, è impossibile che le persone la rispettino. Senza accorgersene continuano a comportarsi come se non esistesse, e la società continua ad avere la forma di una piramide.
Questo libro aiuta tutti noi a transitare dalla società della discriminazione alla società della Costituzione.

Illustrazione di Simone Frasca

Alla scoperta della Costituzione, testo di Anna Sarfatti, illustrazioni di Simone Frasca, 
prefazione di Gherardo Colombo, Prìncipi & Princípi 2013.

martedì 11 settembre 2012

Doccino, starnuti e Gian Porcospino

Simone Frasca al Mantova  Festivaletteratura 2012

Abbiamo appena finito di raccontare le difficoltà di pubblico della fiera della piccola editoria di Lugo di Romagna che, quasi per la legge del contrappasso, ci corre l'obbligo di citare il Festivaletteratura di Mantova, chiuso anch'esso domenica scorsa, che ha ripetuto, e forse incrementato, il successo, ormai vero e proprio fenomeno di costume, degli anni precedenti.
Numeri imponenti: quasi trecento eventi, oltre centomila spettatori, in gran parte paganti, che testimoniano il successo della formula e l'eccellenza del grande lavoro organizzativo.


Ma di tutto questo hanno abbondantemente parlato i giornali e noi ci limiteremo, come lo scorso anno, a mangiarci le mani per non essere stati personalmente presenti. Ci ha però rappresentati, al meglio a giudicare dalle foto, Doccino.
Simone Frasca, infaticabile, ha portato a Mantova il laboratorio sul suo gattino-libro e i bambini si sono, al solito, sbizzarriti a darne nuove forme e modi di rappresentazione.




Gran successo, ci raccontano Simone e Katia (cui, per inciso, si devono le foto che corredano questo post), che ha comunque visto, perversamente operante, la sinergia tra libraio, distributore ed editore (noi), incapaci di rifornire di libri, che erano stati esauriti con il primo degli incontri in programma, in tempo utile il bancone del laboratorio .




Parlavamo dell'inesaubile energia di Simone che non si è limitato a presentare Doccino ma si è sparso per tutto il Festivaletteratura con vari laboratori e presentazioni, tra cui quella del suo nuovo libro, editore Mondadori, Etciù: sono allergico ai draghi.


Ci sono allergie che hanno in tanti (al glutine, al polline o al pelo del gatto) e allergie più misteriose (all'aspirina). Poi ci sono le allergie catalogate e raccolte da Frasca, tutte scientificamente e fantasticamente definite. Un modo per parlare ai bambini di un problema reale, in maniera lieve e sdrammatizzante.





Insieme a Pino Costalunga, Simone Frasca ha poi partecipato ai Dialoghi con i Fratelli Grimm, elaborando la fiaba di Gian Porcospino. Dopo la lettura di Costalunga, Simone si è sbizzarrito nella riscrittura inventandosi tutta la discendenza di Gian Porcospino, dal Pierino di Heinrich Hoffmann, a Max e Moritz di Wilhelm Bush, a Gian Burrasca e, naturalmente, a Bruno (Porcospino) lo zozzo.


giovedì 12 aprile 2012

Arte, immagini e gioco in ospedale

Simone Frasca, Bruno lo zozzo e il maiale Giovanni



La progettazione architettonica, la grafica e il design del nuovo Ospedale pediatrico Meyer di Firenze (tra il 2002 e il 2007), e l’offerta sanitaria conseguente non vennero vissuti e esauriti solo in se stessi, ma, nell’idea dei progettisti e secondo la volontà della Fondazione dell’Ospedale, diretta fino al 2009 da Carlo Barburini, dovevano essere un centro di relazioni in cui le attività fantastiche, di apprendimento, crescita e gioco dei bambini, avessero una loro soddisfazione. La creazione, all’interno della struttura, di Ludoteche, spazi gioco e biblioteca, attività di laboratorio, workshop didattici e artistici rispondevano quindi ad una logica precisamente individuata. Si cercava cioè di non creare fratture tra la vita ‘normale’ del bambino e la sua condizione 'eccezionale’ di bambino malato. Ma tutto ciò è ben chiaro a chiunque conosca, anche superficialmente, l’attività passata e 'storica' dell’Ospedale Meyer.

Fabio De Poli, Vetrata

Fabio De Poli, Giovanni Pecchioli,  Vetrata e Giostra

Fabio De Poli, Vetrata

La costruzione della nuova struttura, abbiamo detto, consentì un significativo passo in avanti. Fu  possibile infatti ipotizzare una progettazione non episodica dello spazio; interventi organici e coordinati tra architettura, illustrazione, design con naturalmente un occhio sempre attento a quanto queste discipline potessero contribuire a garantire prestazioni più efficaci e cordiali. Una struttura sanitaria dedicata ai bambini e alle loro famiglie non può infatti limitarsi ad offrire cure mediche, ma deve tenere in gran conto anche gli aspetti psicologici e emotivi che la condizione di difficoltà genera.

Paolo Guidotti, l'albero nel giardino

Il ricovero, o comunque il contatto con l'ospedale, deve pertanto essere il più possibile rassicurante e pacato e perché tutto questo sia possibile è anche necessario che gli ambienti (tutti gli ambienti) non suggeriscano solo l’idea di un ‘luogo di dolore’ ma parlino al bambino anche un linguaggio a lui più consueto: quello, appunto, dell’immagine, della creatività, del gioco. Gli ambienti architettonici del nuovo Meyer, progettati dallo studio di architettura CSPE, suggerirono molte possibilità di intervento. Illustratori, scultori, pittori, fotografi, designers, contribuirono quindi, con uguale dignità e pregnanza, alla realizzazione del progetto.

Andrea Rauch, La scala per le nuvole

Andrea Rauch, La scala per le nuvole

Andrea Rauch, La scala per le nuvole

Si iniziò un percorso per arredare i singoli ambienti del nuovo ospedale (reparti di degenza, ma anche sale di attesa, sale mensa, servizi igienici, spazi collettivi, giardino ecc.) seguendo l’immaginario di artisti che declinarono la visualità del Meyer creando ‘racconti immaginari’ sui quali i piccoli ospiti dell’Ospedale potessero innestare una propria esperienza fantastica. Non un Luna-Park, comunque, ma un grande oggetto 'transizionale' che rendesse meno traumatico il ricovero e la frequentazione dell’ospedale.

Paolo Favi, La casa della Fatina

Sophie Fatus, Nel nome della pace

 Gli interventi, sotto il progetto generale Meyer Art, furono coordinati, fino al 2009, da Andrea Rauch e hanno visto operare Fabio De Poli (la 'grande vetrata', con oltre sessanta metri di luce sulla sala d’aspetto generale), Dario Bartolini (le 'costellazioni' nel vano terra-tetto), Andrea Rauch stesso (otto grandi tele ‘La scala per le nuvole’), Sophie Fatus (quattro sculture ‘Nel nome della pace’), Giovanni Pecchioli (le ceramiche delle ‘Giostre’), Paolo Guidotti (il ‘grande uccello’ in metallo smaltato per il giardino accanto alla serra-reception), Gianni Fanello (l’acquario con i ‘Pesci idraulici'). E inoltre, le quarantotto tele di Guido Scarabottolo per l’arredamento delle stanze degenza (variazioni sui temi ‘Terra Aria Cielo’), le grandi tele di Paolo Favi dedicate alle ‘case di Pinocchio’. Simone Frasca ha disegnato Bruno lo zozzo e Giovanni il maiale che, sulla Presa della pastiglia (con il certificato di Grande Coraggio tutt'ora dato ai bambini), e  nelle attività degli operatori della Ludoteca, sono ancora i testimonial delle attività dei bambini.

Guido Scarabottolo, Arredi per le stanze di degenza



Guido Scarabottolo, Aria

Guido Scarabottolo, Acqua

Guido Scarabottolo, Terra

Nella Ludoteca, negli spazi gioco disseminati ovunque nella struttura, i ‘giocattoloni’ e gli arredi di Gilberto Corretti, uno dei progettisti storici del gruppo Archizoom, e degli altri operatori del progetto Care Toys. “In un ospedale pediatrico – disse allora Corretti – il gioco è terapeutico. Tramite il gioco il bambino analizza i problemi con cui si scontra, elabora strategie per sminuire la proprie paure trasformando il gioco nello specchio della propria condizione psicologica e fisica. Il gioco è un fattore aggregante fra bambino, genitori e personale dell’ospedale. Il gioco aiuta a superare la barriera di silenzio e della serietà dell’ospedale, inteso come spazio mentale prima che fisico.”

Gilberto Corretti, Care Toys

venerdì 9 marzo 2012

Conto alla rovescia per la Fiera

La 2012 Bologna Children Book Fair comincia lunedi 19 Marzo e siamo quindi al conto alla rovescia. Si comincia ad affilare le armi e, ovviamente a sgomitare per farsi largo. Il programma sarà ricchissimo fuori e dentro il salone, ma in questa nota vogliamo un po’ parlare di noi e dei libri che presenteremo in questi quattro giorni di fiera.




Lunedi 19 Marzo dalle ore 14,30 alle 16,00   
Guido Scarabottolo
incontrerà gli amici e dedicherà il suo libro e le stampe numerate.
Il diavolo nella bottiglia, di Robert Louis Stevenson.

Guido Scarabottolo

Lunedi 19 marzo dalle ore 16,00 alle 18,00
Roberto Innocenti 
sarà presente nel nostro stand per presentare la sua ultima fatica,
l’Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson.
Roberto, ovviamente, dedicherà agli amici il volume e le stampe numerate,
prodotte per l’occasione.

Roberto Innocenti

 Martedi 20 Marzo, dalle 14,30 alle 16,00
Simone Frasca
dedicherà le copie del suo ultimo libro, Doccino tante storie.

Simone Frasca

Mercoledi 21 Marzo, dalle ore 14,30 alle 16,00
Daniela Pellegrini 
sarà in stand per conversare con gli amici e firmare le copie
del Libro delle Bestie (Just so stories) illustrato dai racconti di Rudyard Kipling.

Daniela Pellegrini

Mercoledi 21 Marzo, dalle 16,00 e fino alle 18,00
Daniele Nannini
presenterà e dedicherà il suo libro È più forte di me.

Daniele Nannini

Durante la mattinata dei tre giorni di fiera i redattori della casa editrice prenderanno visione dei portfolios e dei progetti che, come ogni anno, illustratori e autori, giovani e meno giovani, porteranno a Bologna.

Dimenticavamo solo di precisare il numero dello stand:

Prìncipi & Princípi, padiglione 26, stand A 14

lunedì 13 febbraio 2012

Doccino a Liblab

Libreria Liblab, Sesto Fiorentino

Gratificante che una nuova libreria inizi il suo percorso con un laboratorio su un nostro libro fresco di stampa! Liblab, a Sesto Fiorentino, organizza per questo fine settimana di fine carnevale, un laboratorio con Simone Frasca, che racconterà e disegnerà il suo Doccino tante storie, libro di cui abbiamo già parlato.

Addobbi di Carnevale a Liblab
Spazio Caffetteria

Sabato pomeriggio 18 febbraio, quindi, con o senza merenda (la potete acquistare là perché Liblab ha anche un servizio di caffetteria), tutti con il naso in aria ad ascoltare Simone che ci racconta la storia del gattino che attraversa le storie e si trasforma. E poi, magari, possiamo ritagliare e disegnarci un Doccino a nostra misura. Già, ma quale libro vorremmo attraversare per trasformarci anche noi?

Liblab
Via Gramsci 327 Sesto Fiorentino
tel. 055 3851476
info@librerialiblab.it


giovedì 12 gennaio 2012

Doccino, tante storie

Compito istituzionale di una Biblioteca per ragazzi è stimolare, nei ragazzi appunto, il piacere e la gioia di leggere. Compito di un autore e illustratore per ragazzi è, in fondo, lo stesso. Uguale intento, quindi, uguale vocazione, uguale passione.
Quando le due passioni si incontrano può scattare la scintilla...



Simone Frasca e la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino si sono incontrati nel comune territorio di passione e intervento e insieme hanno pensato e progettato prima l'immagine e la mascotte della Sala ragazzi, poi ne hanno immaginato e raccontato la storia.

Questo Doccino, Tante storie, che è stato presentato in Biblioteca il 4 dicembre e che andrà in libreria il 2 febbraio, è la storia del gattino che attraversa i libri e diventa quello che i libri sono...


... Salta e, al di là del libro, può accorgersi di essere diventato un feroce pirata...


... oppure può sentire l'odore del lupo nel bosco ed essere un Cappuccetto rosso che porta la merenda alla nonna malata...



... o può crescergli il naso, se attraversa le avventure di  Pinocchio...


... Può sognare sul fondo del mare di essere la Sirenetta di Hans Christian Andersen...


... oppure il Re dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak.


Doccino ogni notte salta tra i libri, si trasforma, cresce con loro. Esattamente come i bambini della Sala ragazzi che sognano, crescono, si trasformano, come il gattino sognatore.


Assistere alla presentazione di un libro di Simone Frasca, lo abbiamo già scritto ma non ci vergogniamo a ripeterlo, è davvero una gioia. Simone racconta perché ama raccontare, disegna perché ama disegnare, gioca perché ama giocare. È una sorta di Peter Pan che si è rifiutato di crescere e conserva, del bambino, la gioia della sorpresa, lo stupore del racconto, la meraviglia e la felicità di ogni scoperta.
La storia di Doccino (come quella dei tanti personaggi che Simone ha raccontato in giro) si costruisce durante il racconto, chiede e postula l'intervento dei bambini che ascoltano e diventano essi stessi il narratore della storia. Certo, il canovaccio è già scritto, ma, come nella migliore Commedia dell'Arte, lo spettacolo si sostanzia durante la rappresentazione, che altro non è che il momento emozionantemente empatico tra attore e pubblico.

Possiamo usare un pochino di retorica? I bambini adorano Simone Frasca perché Simone Frasca adora i bambini.

Momenti della presentazione di Doccino, tante storie alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto fiorentino.




Simone Frasca
Doccino, tante storie
Prìncipi & Princípi, pagine 52, euro 14,00.
In libreria dal 30 gennaio 2012.