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venerdì 4 maggio 2012

I libri? A scuola!


Torna l'8 maggio la bella campagna, promossa dall'editrice Sinnos, I libri? Spediamoli a scuola che, di anno in anno, raccoglie sempre più consensi e cerca di mettere un puntello alle carenze drammatiche di finanziamenti e di interventi pubblici nel settore scuola e biblioteche.

In molte piazze d'Italia (Bologna, Cagliari, Genova ecc.) saranno organizzati punti informazione e vendita libri che andranno, appunto, a costituire o implementare biblioteche scolastiche.
A Roma l'appuntamento è in Piazza del Campidoglio ed è gestito dalla libreria Ottimomassimo, a Milano in Piazza della Scala, e se ne occupa Babalibri.
L'elenco dei punti città per città, insieme ad un'intervista alla coordinatrice Delia Passarelli, si può leggere sul blog di Topipittori.

giovedì 5 maggio 2011

I libri? Spediamoli a scuola!



In un paese dove le scuole si pensa di farle pulire dai bidelli, dove tutto quello che succede nell’istituzione sembra avvenire per opera di volontariato e buona volontà, dove il tempo pieno si dimezza per tagli di vario ordine e grado, dove le classi si accorpano per non inserire i precari a ruolo, non stupisce certo che non ci siano soldi per l’acquisto di libri e per la creazione, in ogni classe, o perlomeno in ogni scuola, di una biblioteca per gli studenti.
Ma, si sa, ‘la cultura non si mangia’ e se un illustre ministro la pensa così, è abbastanza conseguente che anche la lettura non sia tra le priorità della scuola attuale. Almeno non con mezzi istituzionali.

Ecco quindi tornare quello che dicevamo prima: la buona volontà e il volontariato che surroghi una mancanza istituzionale sempre più forte e sempre più imbarazzante.
Bella quindi l’iniziativa di Sinnos che lancia in queste settimane la sua campagna 2011 “I libri? Spediamoli a scuola!”, una campagna che sembra un atto di ‘resistenza umana’ e che vuol coinvolgere le famiglie, gli insegnanti, i bibliotecari, i librai e gli editori.

Chi vuol diventare ‘azionista’ del progetto può consultare una Borsa titoli nella librerie indipendenti che aderiscono al progetto e acquistare, di conseguenza, uno o più titoli da consegnare, a fine anno, alla scuola gemellata con la libreria contribuendo così, in tutto o in parte, alla creazione della Biblioteca scolastica. Un atto concreto e fattivo, un rimboccarsi le maniche, un segno di chi non vuole arrendersi. Un bel segno.

Tutte le informazioni sul progetto nel web site di Sinnos.