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sabato 21 luglio 2012

Shout per la città



(aggiornamento 21 luglio 2012) Fabio Toninelli di Tapirulan ci manda una prima carrellata di foto della mostra 'volante' di Shout (Alessandro Gottardo) per le strade di Cremona. La mostra si chiama Affiche e si espone, appunto, nei luoghi deputati per l'affissione pubblica.






Il successo di Alessandro Gottardo si deve perlopiù alle sue collaborazioni internazionali. Il giovane artista (35 anni) pubblica infatti regolarmente su una quantità rilevante di riviste e giornali quali The New York Times, The New Yorker, The Wall Street Journal, TIME, Esquire, Newsweek, National Geographic, Wired, The Saturday Eevening Post, GQ, Le Monde, The Economist, Financial Times, Süddeutsche Zeitung. Un palmares invidiabilmente prestigioso a cui però mancava forse una 'consacrazione' popolare.

Alessandro Gottardo (Shout)

Ecco quindi che Shout, nickname di Gottardo, scende a confrontarsi con il più 'tradizionale' dei mezzi che la grafica ha avuto a disposizione, la strada, e dal 14 al 29 luglio espone le sue illustrazioni nei normali spazi dell'affissione pubblica, a Cremona. 




Alessandro Gottardo (Shout)
Cosa si aspettano l'autore e l'associazione Tapirulan che organizza l'iniziativa? Da una parte certo la rivitalizzazione di angoli della città vissuti. a volte, in maniera anonima e frettolosa, poi un corto circuito comunicativo che recuperi la dignità della comunicazione murale, avvilita ormai da tanta sciatteria e dilettantismo correnti. Il discorso sul 'manifesto' e sulla sua quasi inevitabile decadenza funzionale è sicuramente più complesso, ma anche un 'esperimento' come questo può aiutare la riflessione, stimolare il dibattito, suggerire comportamenti.


Aspettiamo con molta curiosità di vedere la mostra, magari zampettando per tutta la città alla ricerca delle singole opere, ma aspettiamo anche di capire quali considerazioni se ne potranno trarre.



Alessandro Gottardo (Shout)

venerdì 6 aprile 2012

Ponzi e Gottardo in mostra

Gran momento per due dei talenti giovani (non vogliamo dire ‘emergenti’ perché Emiliano Ponzi e Alessandro Gottardo sono già abbondantemente ‘emersi’) dell’illustrazione italiana.


Emiliano Ponzi

La prossima settimana (12 aprile), infatti, Emiliano Ponzi espone i suoi disegni a New York, nella sede di Manhattan del più che prestigioso New York Times, presentato da Nicholas Blechman, art director della Book Review di quella rivista, e l’occasione è forse importante per fare il punto su un artista che, in poco più di dieci anni, si è saputo imporre sulla scena internazionale con committenze ghiotte e importantissime (Repubblica, Le Monde, New York Times…) e ha fatto incetta di premi (Gold medals alla Society of Illustrators di New York, ad esempio).

Emiliano Ponzi

Emiliano Ponzi

Parallelo il cammino di Alessandro Gottardo (Shout) che il 15 di Aprile chiuderà la sua mostra personale al Pan di Napoli, cui ha dedicato una serie di serigrafie incentrate sul mare e la vela, in occasione dell’America's Cup.
La mostra, che naturalmente comprende le migliori illustrazioni di Shout, è stata organizzata da Francesca Di Transo per l’Associazione Hde, che opera ormai da anni, in Piazzetta del Nilo, con impegno e risultati notevoli.


Alessandro Gottardo

Alessandro Gottardo

Alessandro Gottardo

È forse riduttivo esaminare e commentare insieme l’opera dei due artisti ma gli elementi simili tendono a diventare ‘stile’ e quindi facilitano l’analisi. Entrambi infatti semplificano al massimo il loro segno, con campiture piatte e delicate che privilegiano, assai spesso, toni ‘spenti’ e non aggressivi. Entrambi sembrano prediligere i campi lunghi con gli elementi principali del disegno quasi in subordine rispetto al quadro generale. Entrambi però si affidano ad un cortocircuito narrativo di natura suggestiva, sempre in modo mai sfacciatamente aggressivo, delicato semmai, a volte misterioso. Tavole che chiedono, in ogni caso, partecipazione emotiva, che vanno guardate con attenzione per afferrarne il senso e, spesso, l’humour sottile.