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martedì 22 novembre 2011

Cento di queste storie...

Per anni Storie della Storia del mondo, di cui in queste settimane l'editore Giunti celebra il centesimo anniversario della scrittura, è stato al centro di una famosa querelle familiare. Non essendo stata mia figlia battezzata e, di conseguenza non avendo fatto a tempo debito la prima comunione, gli era stata sottratta, con grande dolore a suo dire, la possibilità di avere in regalo, dalla maestra della scuola elementare, il libro di Laura Orvieto che quella signora destinava come dono personale ai comunicandi della sua classe. Avevo cioè impedito alla bambina di avere un dono vagheggiato e ambito. A nulla valeva ricordare che le Storie della Storia del mondo avevo provveduto io a regalarglielo. Il vulnus è rimasto sempre aperto e dolente.

Spero e penso che quella bambina di allora se ne sia fatta una ragione e abbia trovato qualcosa da ridire magari su un sistema didattico che privilegiava, anche se con modeste regalie, l’ostentata adesione ad una confessione (anche se poi non si regalava mica il Vangelo, ma un repertorio di avventure di eroi e dei greci, quindi pagani!). Fatto sta che quell’episodio di precoce e nolente laicità, torna ogni tanto alle memorie della famiglia.



Spero e penso anche che il rimpianto di quel libro sia indissolubilmente legato al fascino dell’edizione che ancora circolava per casa, quella storica disegnata da Ezio Anichini e che è sicuramente un capolavoro di eleganza, capace com’è di riandare all’universo greco dei vasi attici mescolandolo, in tavole di gran fascino ma anche di straordinaria discrezione, con la cifra stilistica, d’impronta liberty, dell’illustratore. In una bicromia che nel corso degli anni ha visto sposare al nero ora il marrone, ora l’ocra, ora il grigio ora il rosso pompeiano, i disegni che Anichini preparò per il libro (e che comprendevano non solo le scene ‘madri’ del racconto, ma anche i capilettera dei capitoli e i finalini) ci raccontavano la storia del re Laomedonte che non volle pagare agli dei il lavoro per la costruzione delle mura di Troia, la lotta di Eracle per liberare Esione dal mostro marino, il giudizio di Paride, il rapimento di Elena e la guerra di Troia, con il tragico epilogo della morte di Ettore e della caduta della città.




Dispiace che l’editore, avvezzo da sempre ai long sellers, non abbia deciso di ripubblicare questo gioiello di cultura e buon gusto grafico, da tempo fuori commercio, e abbia invece preferito predisporre una magniloquente ‘edizione del centenario’, con le tavole di un concorso appositamente bandito, simile, per colori, grafica, impaginazione, carta a un discutibile coffee table book.
Non diremo altro di questa edizione, limitandoci a rimpiangere l’eleganza appartata e sobria di Ezio Anichini.

Tutte le immagini sono di Ezio Anichini

mercoledì 20 aprile 2011

Premio Laura Orvieto

Laura Orvieto
La Fondazione ‘Premio Laura Orvieto’, costituita in Firenze presso il Circolo Viesseux, bandisce un premio destinato a opere per ragazzi in lingua italiana (narrativa o poesia) edite tra il 1° giugno 2009 e il 31 maggio 2011.

Questa edizione del premio assume particolare rilievo per la ricorrenza del centenario della prima edizione dell’opera più nota della scrittrice, Storie della Storia del Mondo, pubblicata a Firenze nel 1911 dalla casa editrice Bemporad.

Il Premio si articola in due sezioni:
1) un’opera destinata ai bambini fra i 6 e gli 11 anni;
2) un’opera destinata ai ragazzi fra i 12 e i 15 anni.
Per ciascuna sezione il Premio consiste di € 3.000

La data di scadenza per la presentazione delle opere è fissata al 15 giugno 2011.

Informazioni:
Fondazione ‘Premio Laura Orvieto’
Archivio Contemporaneo ‘A. Bonsanti’ del Gabinetto Vieusseux
Via Maggio, 42 – 50125 Firenze
Tel. 055 288342 - Fax 055 283582

info@premiolauraorvieto.it