Vedendo i bozzetti di scena e i costumi di
Fernand Leger per la
Création du monde viene da chiedersi, molto poco rispettosamente, come diavolo avranno fatto i ballerini a muoversi in scena con quei costumi, meravigliosi alla vista, strabilianti per fantasia e colore, ma certo assai poco adatti a movimenti di danza.
La
Création du monde è un balletto del compositore francese
Darius
Milhaud, scritto fra il 1922 e il 1923 a Parigi, ed è certamente,
insieme ai coevi
Balli Triadici di
Oskar Schlemmer (
Bauhaus) uno dei
momenti più significativi del rapporto tra teatro sperimentale e
avanguardie storiche.
Fernand Leger, all’epoca già esponente significativo del movimento
cubista, si era naturalmente avvicinato alla ‘naturalità’ e alla potenza
dell’arte primitiva africana, alla sua forza espressiva aggressiva e
senza mediazioni, e aveva tradotto le suggestioni musicali di
Milhaud in
una sarabanda ‘tribale’ e primitiva di forma e colore.
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
Il balletto, tratto da un soggetto di
Blaise Cendrars, descrive la
creazione del mondo secondo un mito africano che racconta il caos prima
della creazione, l'apparire degli animali e della vegetazione, la
nascita dell’uomo e della donna. La partitura musicale è ispirata ai
ritmi jazz e caraibici.
La prima esecuzione andò in scena il 25 ottobre 1923 al Theatre des
Champs-Elysees di Parigi con la compagnia di ballo dei
Ballets Suédois e
con le coreografie di
Jean Börlin.
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
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| Fernand Leger, La Création du Monde |
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