domenica 11 marzo 2012

Il 'Testamento' di Moebius

Moebius, illustrazioni per François Villon

Altri si proveranno certo a ricordare e celebrare la grandezza solitaria di Jean Giraud, Moebius, scomparso ieri all’età di 73 anni, e riandranno alle sue tavole di realtà e fantascienza desolata, al suo ergersi gigantesco nel panorama di rinnovamento del ‘fumetto’ verso la fine del secolo scorso.
Noi qui, inadeguati a quella bisogna, vogliamo ricordare l’illustratore Moebius, capace di entrare in contatto con la più lontana delle realtà temporali, il medioevo, e riempirla della sua sensibilità inquietante, quasi febbrile, andando avanti e indietro nel tempo con associazioni d’idee quasi automatiche, sempre misteriose e sottili.

Abbiamo parlato, qualche settimana fa di un’edizione della Divina Commedia, edita da Nuages, dove Jean aveva interpretato, con un sottile gioco di rimandi tra Dante e Dorè, tra terra e cielo, la terza cantica, il Paradiso. Oggi vogliamo presentare alcune immagini, anch’esse vecchie di quasi vent’anni, che Moebius aveva dedicato al più grande e maledetto dei poeti francesi, quel François Villon che dettò, con il suo Testamento, una delle pagine più alte e dolenti della letteratura europea.

Moebius, illustrazioni per François Villon

Moebius, illustrazioni per François Villon

Moebius, apparentemente, parla d’altro; non rappresenta l’irrapresentabile della poesia, cerca assonanze sotterranee e significative, rimandi tra passato e futuro, tra la cupezza dei secoli bui, il tormento dell’anima disperata di Villon e il futuro inconoscibile che aspetta l’avverarsi della sua profezia grafica visionaria.
Ha scritto Ferruccio Giromini in calce alle Ballate di François Villon, edite anch'esse da Nuages nel 1995:
L’obliquo medioevo di Villon reinterpretato da Moebius ci arriva come da oltre il tempo, ci si palesa in uno spazio come trasversale al nostro pianeta. La scena di questo teatrino metafisico, tra passato e presente e futuro, è una sospesa dimensione sciamanica abitata da simboli viventi, ovvero, fantascientificamente un ‘inner space’ i cui confini coincidono con quelli ondivaghi d’un possibile inconscio collettivo.

Oltre il tempo, scavando dentro l’inconscio collettivo. Questo era Moebius e così ci piace ricordarlo. 

Moebius, illustrazioni per François Villon
Moebius, illustrazioni per François Villon

1 commento:

  1. Ferruccio Giromini12 marzo 2012 02:02

    Grazie per aver ricordato Jean, persona stupenda oltre che artista inimitabile.
    A giudicare dai commenti commossi che mi giungono in questi giorni, la sua arte ha realmente cambiato la vita di molte persone.
    Io ringrazio le stelle, sue amiche, di aver potuto condividere con lui molti momenti indimenticabili della mia vita.

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