lunedì 12 marzo 2012

È più forte di me!




Un pescecane incontra un pesce palla e subito se lo mangia. Ma il pesce palla si gonfia e procura al pescecane un terribile gonfiore e bruciore di stomaco.
“Mettiti un dito in gola e vomita”, suggerisce un polpo che sta passando di là.
“Ma io non ho dita!” risponde il pescecane, e allora il polpo gli mette in bocca uno dei suoi tentacoli.
Ma avete mai provato a mettere un dito in bocca a un pescecane?”, suggerisce Daniele Nannini, “È pericoloso, molto pericoloso!
E infatti il pescecane morde subito il tentacolo perché “Io non riesco a non mordere. È più forte di me!



Il resto della storia potete vederlo nel book trailer o, ancor meglio, leggerlo nel libro È più forte di me!, che sarà in libreria alla fine di marzo e verrà presentato alla Bologna Children Book Fair il 21 marzo, mercoledi, alle ore 16.00 (padiglione 26, stand A14), alla presenza dell'autore che firmerà e dedicherà le copie.

Daniele Nannini
La storia di Daniele ha un andamento favolistico classico (la vipera che non può fare a meno di mordere chi la sta portando in groppa al di là del fiume, rischiando quindi, anche lei, di affogare) ma Daniele Nannini la riscrive e la attualizza con il piglio ironico che già avevamo conosciuto nel suo precedente Io sono il re!?, uscito lo scorso anno sempre per la nostra casa editrice.

D’altra parte, da Esopo in poi, è sempre compito del favolista quello di raccontare storie esemplari per l’ammestramento e il divertimento di tutti.
Non vogliamo caricare su Daniele più responsabilità di quante lui stesso non voglia, e quindi ci contenteremo di segnare un laconico “Quel che è fatto è reso”, come morale della favola. Puro ed elementare buon senso.

È più forte di me! è il secondo atto di una trilogia che ha visto al primo posto il già citato Io sono il re?! e che sarà seguito da Perché proprio noi! che verrà pubblicato fra qualche mese.


Sono storie di animali cui Daniele Nannini ci ha abituato da tanti anni, a partire da quegli Animali compassati, visitati continuamente e con attenzione in t-shirt, poster, giochi didattici. Con gli animali compassati Daniele ha vinto il Premio Andersen nel 1988 e racconta che la nascita della serie di libri (pubblicati da Fatatrac) si deve ad un suo giocherellare sul foglio di carta dove l’accostarsi casuale di alcuni cerchi dette origine ad un volto di tigre. Poi la rotondità della forma sferica viene accentuata dalla coloratura con l’aerografo (forse oggi si sfumerebbe al computer, ma l’autore dichiara una persistente simpatia per il suo vecchio strumento).




Daniele Nannini aveva ridotto il suo mondo animale a funzione geometrica e, ancor oggi, si accompagna volentieri a quei fogli millemetrati che sono la gioia e il dolore degli studenti di disegno, ma anche una formidabile disciplina didattica. I suoi animali sono però rigorosamente riferiti, se è vero che, lamentando una mia inadeguatezza ‘scientifica’ nel disegnare gli orsacchiotti, ebbe a dedicarmi il suo libro più importante con una nota che recitava: “Ad Andrea, perché impari la differenza tra i koala e gli orsetti!” 

Touché (ma a onor del vero la differenza tra koala e orsetto non mi è mai stata molto chiara. Con o senza compasso)!

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