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domenica 9 ottobre 2011

Mizia

Inaugura mercoledi 12 ottobre, alle ore 18,00, presso la Galleria Nuages, via del Lauro 10, Milano, la mostra dei disegni di Alessandro Sanna Mizia, una cinquantina di tavole in rigoroso bianco nero che sono andate ad illustrare altrettante poesie 'erotiche' di Roberto Piumini.

Il gioco di Alessandro Sanna, come nelle sue prove più recenti e mature, è tutto nel rapporto 'minimalista' tra linea e colore, nella dinamica quasi gestaltica tra disegno e assenza di disegno, nello scorrere del pennello sulla pagina bianca quasi non interrompendo mai il segno.
Sanna ha guardato con attenzione la grande lezione del Saul Steinberg di All in line, ma non ha disdegnato certo un'occhiata alle Signorine Grandi firme e al cartoonism più elegantemente glamour.

Le rime di Roberto Piumini, quasi vaghe nostalgie di erotismo, vengono condotte tutte sul filo del suono, della parola, dell'assonanza. Un gioco 'letterario' e colto di gran classe.

Catalogo-libro in galleria e prossimamente in libreria: Mizia, di Roberto Piumini e Alessandro Sanna, Nuages, euro 15,00.


Wetty
confessa
cose segrete,
e io l’assolvo,
mite prelato,
tumido prete.




Sida
s’inciela
e, compassata,
a me che scruto
apre e disvela
la notte amata.


Vergy
ne pensa,
Vergy ne tace,
Vergy ne dice,
Vergy ne stride,
Vergy ne ride.

mercoledì 3 agosto 2011

Il Treno di Bogotà


Il Treno di Bogotà parte con dieci vagoni e arriva con la sola locomotiva. È un treno magico, fantastico e irraggiungibile. È il titolo di una delle prime opere di Roberto Piumini ed è anche il nome (magico, fantastico e irraggiungibile) della libreria per ragazzi che Raffaele e Vera Salton conducono a Vittorio Veneto, in Via Martiri della Libertà, nel quartiere storico di Serravalle, vicino al teatro Lorenzo Da Ponte.






Il Treno di Bogotà aveva vinto nel 2008 un Premio Andersen (“Per aver saputo dar vita e fatto crescere una realtà libraria quanto mai ricca e fervida, fondata sulla competenza e l’entusiasmo. Per essere diventata nel volgere di pochi anni un fondamentale punto di riferimento per scuole e biblioteche, famiglie e giovani lettori”) e, sotto i portici che caratterizzano la strada, offre le sue ‘merci’ in un insieme caotico e affascinante, dove ci si aggira tra pile di libri, toccandoli, sfogliandoli, annusandoli quasi.

I libri a disposizione, una scelta veramente fantastica di quanto l’editoria mette a disposizione dei ragazzi, sono trattati con la nonchalance affettuosa che si riserva alle cose amate e che vogliamo avere sempre intorno a noi. Non vengono organizzati su scaffali ordinati, né catalogati per colore, o genere, o editore ma si offrono impudici, quasi nudi, alla curiosità golosa di chi si avventura tra i titoli.
Poi, naturalmente, facendosi largo tra immagini e colori, è possibile ricavare spazi per presentazioni, laboratori, piccole mostre. E anche per un caffè, forte e buono, che Vera ci offre premurosa. Un bel luogo, caldo e mai presupponente, da amare e frequentare.