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giovedì 15 marzo 2012

Fiesole: tre libri, tre illustratori


Il 3° Festival del libro per ragazzi a Fiesole, intitolato quest'anno L'altro sono io, e dedicato alla rievocazione della figura del maestro Manzi, promosso dal Comune di Fiesole e organizzato dalla libreria Libri Liberi di Firenze si occuperà, dal 21 marzo al 1 aprile,  della 'diversità' con un suggestivo e ricco programma dove spicca la mostra Tre libri, tre illustratori, con tavole di Ofra Amit (da N. Terranova - Amit, Bruno, il bambino che imparò a volare, Orecchio Acerbo 2012), di Marco Paci (da C. D’Angelo - M. Paci, H.H., Prìncipi & Princípi 2011) e di Arianna Papini (da A. Papini, Chi vorresti essere?, Kalandraka 2011).
La mostra si inaugurerà Mercoledi 21 marzo, alle ore ore 17,30, nella Sala del Basolato nella centralissima piazza Mino da Fiesole.

Gli autori dei tre libri in mostra condurranno anche tre laboratori.
Venerdi 23, ore 9,30 e 17,30. Al mattino, letture insieme alle classi condotte dalla scrittrice Nadia Terranova, autrice di Bruno, il bambino che imparò a volare.
Nel pomeriggio la scrittrice terrà un laboratorio di scrittura e immaginazione con i bambini, dal titolo “Guardare il mondo da diversi punti di vista”.

Ofra Amit

Mercoledi 28 marzo, ore 9,30 e 17,30. Al mattino, laboratorio con le maschere condotto da Arianna Papini, autrice e illustratrice di Chi vorresti essere?

Arianna Papini

Giovedi 29 marzo, ore 9,30 e 17,30. Al mattino, laboratorio sul ritratto condotto da Marco Paci, illustratore di H.H.

Marco Paci


lunedì 9 gennaio 2012

Bruno nella memoria

Fredda serata di fine autunno. Bruno Schulz è ancora bambino. La madre entra in camera sua e lo trova intento a nutrire alcune mosche con granelli di zucchero. Stupita, gli domanda cosa mai stia facendo. "Le sto irrobustendo per l'inverno." Vero o falso l'aneddoto raccolto da David Grossman, di certo quel bambino non poteva immaginare che da lì a pochi anni non l'epoca geniale da lui sognata sarebbe sorta, ma una delle più buie dell'umanità. Un lungo inverno nel quale, come mosche, sarebbero morte milioni di persone. Ebrei, rom e sinti, malati di mente, testimoni di Geova, omosessuali, oppositori politici. Tutti umiliati e straziati. Lui tra questi.

A quel bambino che nutriva le mosche è dedicato Bruno, il libro di Nadia Terranova e Ofra Amit, che Orecchio Acerbo manda in libreria in questi giorni, evidentemente collegato al Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio.




Bruno Schulz è un bambino, ebreo, ricorda Paolo Cesari nella nota editoriale. "La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue continue, stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, fa rivivere quella straordinaria capacità del padre di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona nei suoi disegni e nei suo scritti. E nei racconti, in classe, ai suoi allievi. Fino a una giornata d'autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo uccide per strada. Persa la vita, persi i suoi scritti, persi i suoi disegni. Di certo non per caso, sarà una bambina a ritrovarli, anni dopo, in un vecchio baule nascosto in soffitta."



Bruno, il bambino che imparò a volare, 
di Nadia Terranova e Ofra Amit
Orecchio Acerbo, euro 16,00

Le tavole di Ofra Amit saranno in mostra dal 15 gennaio al 5 febbraio 2012 presso la Galleria Tricromia, Via di Panico 35, Roma. L'inaugurazione è fissata per domenica 15 gennaio alle ore 10,00.