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martedì 9 ottobre 2012

Leggevo che ero



(dal comunicato stampa) La Fiera del libro di Francoforte, dal 10 al 14 ottobre, ospiterà Leggevo che ero. Ritratti con libro d'infanzia, una mostra che ha visto il suo debutto mondiale in occasione della Bologna Children’s Book Fair 2012.  Una galleria di ritratti fotografici di protagonisti del mondo dell'editoria ragazzi in posa con un proprio libro d'infanzia. Una carrellata di scrittori, illustratori, editori che hanno offerto volto e ricordi per raccontare come i libri rappresentino una grande occasione di divertimento, evoluzione, cambiamento. La mostra, prodotta dalla rivista Andersen e curata da Barbara Schiaffino e Anselmo Roveda,  è composta da un centinaio di scatti fotografici di Mara Pace.


Leggevo che ero, 2012 Bologna Children's Book Fair

Non un’indagine sui gusti, quelli si formano pian piano, ma sull’innesco dell’amore per i libri e la lettura”, sottolineano gli ideatori dell’iniziativa.

Emanuela Bussolati

Mara Pace

Vittoria Facchini

In mostra, tra gli altri, gli scrittori Roberto Piumini con "Le tigri di Mompracem" di Emilio Salgari e Bruno Tognolini con "Zanna Bianca" di Jack London; l'illustratore Alessandro Sanna con la sua edizione di "Pinocchio" illustrato da Jacovitti; lo scrittore e fondatore della storica Libreria dei ragazzi di Milano Roberto Denti con il suo "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe ("Da quando avevo circa dodici anni, lo rileggevo almeno due o tre volte all’anno. La mia identificazione con Robinson era totale: l’idea che da solo potevo ricostruire il mondo mi ha sempre affascinato");  la scrittrice Giusi Quarenghi che condivide la passione per "Bibi" della danese Karin Michaëlis (1929) con altre grandi autrici italiane per l'infanzia come Teresa Buongiorno, Emanuela Bussolati e Bianca Pitzorno (che afferma "In Bibi mi sono riconosciuta. C’era una sedia impagliata nell’ingresso di casa: mi sono seduta e non mi sono più alzata finché non ho finito di leggere”), mentre l'autore Andrea Valente ha scelto "Cion Cion Blu" di Pinin Carpi ("Ricordo tutto di questo libro: le sensazioni, i sapori, i suoni. Ma non la storia. Credo che non lo leggerò mai più, perché rileggendolo potrei dimenticare tutto ciò che mi ha lasciato. E un libro lascia sempre qualcosa di più di una semplice storia").

Non mancano, poi, librai, editor e editori, tra questi: Francesca Archinto, Sergio Fanucci, Marzia Corraini, Antonio Monaco, Laura Panini. La mostra, inoltre, si apre sempre più ad una dimensione internazionale con alcuni scatti ad autori stranieri: i primi sono stati Aidan Chambers, Louis Sachar e Roddy Doyle, coinvolti in occasione dell’ultimo Festivaletteratura di Mantova.

Matteo Faglia

Roberta Chinni

Il progetto sarà itinerante nei prossimi mesi, a partire dal festival Scrittorincittà a Cuneo (15/18 novembre), toccando, tra gli altri centri, Genova (in collaborazione con il Goethe-Institut Genua), Napoli (in collaborazione con l’associazione culturale Kolibrì) e Bologna in occasione della 50° edizione della Fiera del libro per ragazzi (25/28 marzo 2013).

Walter Fochesato

Alessandro Sanna


lunedì 30 aprile 2012

Il bicchiere vuoto di Etienne

"Ho guardato attentamente il catalogo della Bologna Children's Book Fair intitolato Illustrators Annual 2012. Bell'oggetto, splendido per la riproduzione delle immagini e per la stampa. (...)
2685 illustratori hanno inviato ciascuno cinque disegni, che formano i loro dossier. E i cinque membri della giuria, venuti dal Giappone, dalla Francia, dall'Italia, Inghilterra e Polonia ne hanno scelti 72 per la mostra e li hanno inclusi in catalogo. (...)
Cosa resta di questa selezione severa? Niente, rien, nothing, nichts, nada, possiamo compitarlo in tutte le lingue. Un po' di polvere sull'angolo del tavolo. Mi trovate duro?.."



Illustrazione di Etienne Delessert

Le parole sono di Etienne Delessert, che le ha pubblicate in un lungo articolo, che merita di essere letto integralmente, su Magazine Ricochet Jeunes.
Etienne vede il bicchiere talmente mezzo vuoto che fa venire il capogiro. Non che abbia tutti i torti, al contrario, ma il suo esame della situazione attuale è talmente sconsolato e pessimista da non lasciar via di scampo, e coinvolge tutti, dagli autori e gli illustratori, sempre e comunque senza idee e aggiogati al carretto del trend del momento, agli editori, interessati più a cercare quello che si può vendere nell'immediato a detrimento di quello che vale, alle scuole d'arte e di design, sempre più povere e incapaci di insegnare, e sempre più succube dei sistemi computerizzati. Un mondo senza speranza, che non salva niente e nessuno e coinvolge tutto e tutti in un cosmico paratrac. E come farà la Fiera - si chiede ancora Etienne - a celebrare l'anno prossimo i suoi cinquant'anni in questa pochezza miserabile di idee e di risultati?

Naturalmente non siamo completamente d'accordo con Delessert perché la situazione non ci appare così disperata e, a fronte della tanta approssimazione che il nostro stigmatizza, si vedono anche moltissimi tentativi seri e meditati, tante idee segnalabili, tanto fermento di interesse, magari ingenuo e acerbo, da parte di tantissimi giovani. È un mondo in movimento e trasformazione e siamo francamente più curiosi di capire quali ne saranno gli esiti che di affossarlo sotto una definitiva pietra tombale.

Illustrazione di Etienne Delessert

L'articolo di Etienne Delessert è comunque un segnale d'allarme che sarebbe sciocco ignorare o mettere in non cale, sopratutto venendo da tale pulpito. Evidenzia problemi che ci sono, molte situazioni di confusione e di difficoltà. Per questo dovremo riflettere con attenzione: altrimenti 'il bicchiere mezzo vuoto' di Delessert resterà il mugugno stizzito, quasi il rigurgito acido di uno stomaco molto irritabile.

domenica 25 marzo 2012

Alla Fiera e ritorno


"Albi illustrati raffinatissimi che fanno stupire e guardano al futuro, prodotti di casa nostra che segnano la rivincita dell'Italia sugli stranieri. (…) Viaggio tra le novità della Fiera per ragazzi con un padre nobile come Antonio Faeti, il professore di letteratura per l'infanzia che qui è di casa da 49 anni (…): «Si conferma la tendenza di libri che parlano sia ai ragazzi che agli adulti, c'è una rivincita del realismo, delle storie familiari, ed è il trionfo della grande grafica», sintetizza Faeti pensando al vincitore del Bologna Ragazzi Award, di cui è presidente, l'illustratore francese François Place con L'atlas des geographies d'orbae (Casterman), ma anche agli italiani «più forti nonostante la crisi». Tra gli editori Faeti menziona Prìncipi e Princípi, consigliando tra le novità il nuovo classico illustrato da Roberto Innocenti, L’Isola del Tesoro, ma anche Il diavolo nella bottiglia di Stevenson illustrato da Guido Scarabottolo."
(Ilaria Venturi, La Repubblica, 21 marzo 2012)


Ci scuserete se iniziamo a parlare della Fiera di Bologna con una 'medaglietta' che ci appuntiamo molto volentieri in petto. Il giudizio di Antonio Faeti ci lusinga e ci inorgoglisce anche se fa sempre capolino il sospetto che si tratti di un commento troppo positivo, dovuto sopratutto all'attenzione e all'affetto che Antonio ha sempre avuto per il nostro lavoro, prima di grafici e illustratori e adesso di editori.
La 'medaglietta' comunque resta e noi ce ne vantiamo apertamente, accoppiata all'altra, appuntata sul petto di Marco Paci e Carolina D'Angelo che, proprio mentre stavano godendosi la selezione nei White Ravens 2012 della Jugendbibliothek di Monaco di Baviera, si sono visti visti nominare tra i finalisti 2012 ai Premi Andersen. Inutile dire che, anche in questo caso, abbiamo alzato la cresta.

Barbara Schiaffino e Roberto Denti alla presentazione dei Premi Andersen 2012

Presentazione dei Premi Andersen 2012

Carolina D'Angelo e Marco Paci alla selezione White Ravens 2012

Per il resto potremmo anche chiuderla qui, rimandando alle considerazioni che facemmo lo scorso anno e che ci sembrano ancora valide. Da segnalare, dal nostro osservatorio, troppo piccolo però per farne esempio generale, l'estendersi dell'attenzione e dell'interesse per i grandi classici della letteratura, il consolidamento, il 'tener duro' cioè, degli operatori (librai, bibliotecari, studenti di grafica, illustratori, scrittori...) che non si arrendono alle ragioni impietose della crisi. Libri e proposte, infatti, non sembrano essercene meno ed è probabile che tra queste ci siano quelle che riusciranno a fare tendenza e a far deviare il mercato prossimo venturo.


In uno dei dibattiti conclusivi del Caffè degli autori si è parlato sopratutto del 'catalogo' e come questo possa essere davvero una risorsa per la piccola e piccolissima editoria 'di qualità e di nicchia'. È un dato, secondo noi, confermato anche dalle librerie indipendenti che offrono, sui loro scaffali, sempre più titoli consolidati, long sellers, evergreen. Non c'è più soltanto, da parte di questa porzione di mercato, la ricerca di 'novità' (una caccia l'altra e via andare) ma anche la tentazione di una nuova sobrietà di proposta e scelta che porti alla rivalutazione e alla ricollocazione dell'esistente.
È la storia di tanta grande piccola editoria, che vede di anno in anno riconfermare i propri titoli principali, allargando e integrando il catalogo, appunto, a palla di neve con le nuove proposte.


Ultima notazione di bottega, l'interesse per i nostri titoli da parte dell'editoria estera che comincia a chiederci informazioni e stato dei diritti, interessata, anch'essa, alle novità da proporre in coedizione ma anche ai pezzi più spendibili del catalogo. È ancora presto per valutare se questo interesse sia stato solo il normale formicolìo di operatori in Fiera o se invece possa preludere ad una nuova fase della nostra attività. Concluderemmo con la più banale delle frasi fatte: se son rose fioriranno.


venerdì 23 marzo 2012

Foto di gruppo in Fiera


Prima di affrontare il necessario rendiconto, e quindi il tentativo di riflessione, sugli stimoli e i risultati della Bologna Children's Book Fair, che ha tirato giù le saracinesce nel pomeriggio di ieri, ci fa piacere pubblicare una prima carrellata (la 'foto di gruppo' del titolo) di immagini degli amici che ci sono venuti a trovare al nostro stand in questi quattro giorni di convulsa kermesse. Facce vecchie e nuove, volti conosciuti e sconosciuti, in posa o presi al volto, sorridenti o accigliati. Foto belle e meno belle, ma tutte capaci di creare koinè. Chiediamo scusa a chi manca. Immagini sfuocate, mosse o sovraesposte sono state cassate senza pietà e ci è anche capitato di non fotografare qualche amico, presi come eravamo dalla conversazione (o dai brindisi). Una panoramica che forse non dirà granché a chi non c'era ma che, per noi, ha il sapore di una madeleine proustiana, un eccipiente di ricordi, il richiamare alla mente di momenti belli e intensi, di valutazioni e polemiche, di chiacchiere e bicchieri di vino rosso. La Fiera è anche questo.


Anna Curti e Sophie Fatus

Fabio Toninelli, Brunella Baldi, Walter Fochesato

Roberto Innocenti e Guido Scarabottolo

Roberto Innocenti e Letizia Galli

Walter Fochesato

Antonio e Anna Faeti

Stefania Camilli (Vànvere edizioni)

Guido Scarabottolo

Andrea Rauch e Anna Castagnoli

Ana Juan

Sebastiano Ranchetti

Cecco Mariniello

Libero Gozzini e Conc

Mara Dompè

Simone Frasca

Simone Rea

Francesca Bottaini e Fabrizio Silei

Barbara Schiaffino e Arianna Papini

Giorgia Grilli e Fabian Negrin

Marco Paci
Gabriele Poeschke e Carolina D'Angelo

Paolo D'Altan e Serena Piazza

Paola Pallottino e Cinzia Ghigliano

Guia Risari

Janine Despinette, Loredana Farina, Carla Poesio

Daniela Pellegrini

Mara Pace

Giordana Piccinini ed Emilio Varrà

Roberta Chinni

Ilaria Tondardini

Daniele Nannini

Octavia Monaco

Monica Monachesi

Beatrice Alemagna

Cristina Albertini (Parole x strada)

Fausta Orecchio

Carlo Gallucci