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venerdì 31 maggio 2013

Evelina al Premio Arpino


Complimenti a Mara, Annalisa e Giulia che con la loro Evelina Verde Mela hanno ricevuto il secondo premio al Concorso Giovanni Arpino 2013, a Bra. La commissione di esperti della sezione dedicata ai ragazzi ha infatti selezionato una terna di lavori tra tutti quelli presentati e il giudizio finale è stato demandato alla giuria dei ragazzi. Pubblichiamo due delle motivazioni che i giovani giurati hanno affidato ai responsabili del premio.

Lucia Porta classe V: questo libro mi è piaciuto un sacco perché parla di un rinoceronte femmina di nome Evelina che una mattina di martedì si era svegliata e non trovava più il suo corno rosso ciliegia del martedì allora era andata al lavoro con il corno verde mela del mercoledì. Al lavoro aveva incontrato Gianni, che anche lui sbagliatosi* indossava il corno giallo scuolabus del lunedì. Ad un certo punto Gianni le aveva detto che era bellissima così lei disse tra sé e sé: “Io sono Evelina verde mela”così quel corno non lo cambiò più. Questo libro mi ha fatto capire che nella vita bisogna accettarsi per quello che si è.

Aurora Ravinale classe IV: assomiglia molto come impaginazione ed illustrazioni al libro intitolato La Quaglia e il sasso. È  una bella fiaba che fa sempre piacere leggere o meglio ancora ascoltarla dalla mamma quando sei nel letto prima di andare a dormire. È divertente rilassante e fa sognare. Mi piaciuto molto.

* Anche Lucia però si è sbagliata, perché il rinoceronte spettinato si chiama in realtà Adalberto.



lunedì 26 novembre 2012

I pantaloni rosa di Evelina e Adalberto



In questi giorni, al Pisa Book Festival, ci siamo trovati spesso a raccontare, a bambini e adulti, la storia della rinocerontina Evelina che, distratta com’è, la mattina non riesce a trovare il suo corno rosso ciliegia del martedi (i rinoceronti, come sanno tutti, di notte si tolgono il corno, altrimenti non possono dormire comodi!) e deve mettersi un altro corno, quello verde mela del mercoledi. Evelina non è però dispiaciuta, perché il corno verde mela dà alla sua pelle e ai suoi occhi, un bel riflesso.



Evelina è contenta, ma tutti, alla fermata dell’autobus, al lavoro in ufficio, la guardano storto. Lei non si è adeguata al conformismo generale, è diversa, e la cosa suscita disapprovazione e disprezzo. Evelina comincia a sentire il peso della sua differenza, lei con quel corno verde mela che pure le piace tanto, e se ne vergogna. Ma per fortuna Adalberto, il rinocerontino spettinato e trasandato, con la camicia fuori dei pantaloni, che, anche lui, ha smarrito il corno rosso ciliegia e ha dovuto mettersi il corno giallo scuolabus del lunedi, la vede e la trova bellissima.
A Evelina allora non importa più nulla: la sua diversità non è più uno svantaggio ma una opportunità. Il corno verde mela è un’affermazione di identità da coltivare e rispettare.

Evelina e Adalberto


Al Pisa Book concludevamo il nostro racconto con un pensiero per Davide, il ragazzo romano che in questi giorni, si è suicidato a quindici anni, perché era diverso e non sopportava più gli sberleffi maligni sui suoi ‘pantaloni rosa’.
Ecco, una società che non accetta le diversità, che non riesce a convivere con esse, è una società brutta e sbagliata. Evelina e Adalberto, che della loro differenza hanno fatto un punto di forza gioioso e irrinunciabile, oggi hanno indossato un corno rosa shocking in ricordo di Davide. Lui non potrà vedere Evelina e Adalberto ma loro, con i loro corni rosa, sono davvero bellissimi. Come bellissimo sarebbe stato Davide.

giovedì 11 ottobre 2012

Evelina Verde Mela



Evelina è distratta e non riesce a trovare il suo corno rosso ciliegia del martedi. Perché ogni sera i rinoceronti si tolgono il corno per girarsi più comodamente nel letto e ogni mattina cambiano colore. Evelina non può uscire senza corno, si vergognerebbe troppo, e indossa quindi il corno verde mela del mercoledi.

Tutti i rinoceronti, con il loro corno rosso ciliegia del martedi, la guardano scandalizzati, in ufficio e alla fermata della metro.

Evelina si fa piccola piccola. L’ha combinata grossa e si vergogna tanto. Per fortuna il rinoceronte Adalberto, altrettanto distratto, ha indossato il corno giallo scuolabus del lunedi...



MaraAnnalisa e Giulia alla Fiera di Bologna 2012

Evelina Verde mela è la storia leggera ed elegante di una ragazza-rinoceronte che vive il mondo con responsabile nonchalance e che, della sua identità e differenza, alla fine riesce a farsi forza e a farla diventare, non più oggetto di vergogna e di frustrazione, ma opportunità da cogliere appieno. Perché lei è Evelina verde mela e non c'è bisogno di confondersi sempre con tutti gli altri.


Mara, Giulia e Annalisa, che hanno scritto e illustrato la storia di Evelina, sono tre ragazze di Torino di cui sentiremo certo parlare parecchio. Questa opera quasi 'prima' ci è sembrata davvero 'toccata dalla grazia' tanto evidenti appaiono il divertimento della scrittura, la cordialità del disegno, il ritmo della narrazione.


Ci rendiamo conto che non è elegante tessere le lodi del proprio prodotto (ci si dovrebbe limitare all'annuncio! "Chi si loda s'imbroda", dicevano le nostre nonne), ma per Evelina ci sentiamo di fare eccezione. Come era successo con il Doccino di Simone Frasca  il personaggio Evelina ci sembra capace di vita propria, al di là dell'occasione e del libro che l'hanno generato.



La pagina facebook di Evelina, la rinocerontina distratta, Mara, Giulia e Annalisa l'hanno mandata già da tempo in rete e lei ha già un considerevole numero di amici.

E poi chissà cosa potrà succedere adesso che Evelina Verde mela vaga per le librerie ed è anche innamorata di Adalberto, rinoceronte spettinato...


Mara Dompè, Annalisa Sanmartino, Giulia Torelli, Evelina Verde mela
Prìncipi & Princípi, 2012, euro 14,00 (in libreria dal 25 ottobre)